Riccardo Codevilla
14 settembre 2026
Il Bullismo sembra un fenomeno esclusivamente scolastico. Una parentesi relegata a una parte giovanile della nostra esistenza.
Niente di più falso.
Se vogliamo capire cosa è realmente il bullismo, è necessario comprenderne l’intima natura e la realtà dei fatti: il bullismo è ovunque, in ogni contesto, e la scuola non è che il banco di prova, dove si instaurano comportamenti, abitudini, che proseguono per tutta la vita.
Ma che cos’è dunque il bullismo?
È la Sociologia a darci la risposta, a mio avviso, più chiara e inequivocabile, cambiandone il nome in “Comportamento dominante”. Sarà forse un termine meno accattivante, ma, grazie a questo cambio, possiamo rileggere facilmente tutta la mappa dei rapporti sociali nel mondo.
C’è bullismo infatti ovunque vi sia Dominio, una relazione asimmetrica, dove una persona prevarica su un’altra, per sbilanciamento di potere.
Ora è tutto chiaro: cambiano solo i nomi, ma la sostanza è la stessa.
C’è bullismo infatti ovunque vi sia Dominio, una relazione asimmetrica, dove una persona prevarica su un’altra, per sbilanciamento di potere.
Un comportamento prevaricatore tra Dirigente scolastico e insegnanti, piuttosto che tra capo di ufficio e dipendenti è sempre bullismo. Soltanto che lo chiamiamo “mobbing”. Tra colossi aziendali e piccole imprese, la definiamo “concorrenza”. Tra membri di una stessa famiglia, “violenza domestica”. Tra Stati, “colonialismo”. Tra ceti sociali differenti, “disuguaglianza per corruzione”. Persino tra Computer, possiamo vedere una disparità di “potere di calcolo” o di competenze, software, che portano al cosiddetto “hackeraggio” del sistema da parte di esperti. Una vera e propria prevaricazione.
Tuttavia, dobbiamo porci una domanda fondamentale: l’asimmetria di potere si traduce in un “Potere reale”, effettivo, dei prevaricatori?
Questa è la chiave del nostro discorso, per capire il modo in cui vincere il fenomeno del “Comportamento dominante” universale.
Sinora abbiamo usato le parole Dominio e Potere quasi come se fossero sinonimi, ma la verità è che non lo sono. Stando infatti alla definizione di Max Weber, uno dei padri della Sociologia, il Dominio implica necessariamente l’obbedienza al contenuto di un comando altrui. Pertanto, il Dominio toglie (nel bene o nel male) la volontà, la libertà di chi lo subisce. È percepito solitamente come negativo e depotenziante.
Il Potere può essere invece e senza alcun dubbio anche positivo: esempio principe ne è il cosiddetto Potere personale della psicologia rogersiana [1], un concetto così magnifico e grandioso da essere forse indescrivibile. Esso è la chiave per sconfiggere il bullismo.
Fig. 1: Adolescente, solo, scalzo, rannicchiato in un luogo abbandonato. Foto free-source scaricata da Pixabay.
Il Potere personale non è di certo il potere politico, economico, piuttosto che la fama. È invece una qualità, data da un insieme di fattori, che ti permettono di avere la padronanza totale e assoluta della tua vita.
In un famoso video condiviso su YouTube, lo Psicologo Brooks Gibbs [2] ha mostrato in modo chiaro ed efficace come sconfiggere il bullismo grazie al Potere personale, che si serve anche di una spiccata auto-ironia, tra le altre variabili. Il video è breve e vale più di mille parole: vi consiglio di guardarlo a questo link (clicca qui). Dopo averlo fatto, sono sicuro che concorderete con me su una cosa almeno: una persona dotata di Potere personale non potrà mai essere soggetta a dominio (bullismo, mobbing o simili). Perché ne elimina la causa fondante: scompare lo sbilanciamento di potere. E, perdendo quell’elemento essenziale, il prevaricatore si ritrova senza terreno fertile. Perde l’attrazione magnetica, da cui è invece respinto.
…una persona dotata di Potere personale non potrà mai essere soggetta a dominio, perché ne elimina la causa fondante: scompare lo sbilanciamento di potere.
Quali sono dunque gli elementi fondanti del Potere personale? Ciò che ci permette di avere il controllo assoluto sulla nostra vita e di vivere in armonia con gli altri?
Li vedremo tutti nei prossimi articoli, a partire da una delle chiavi fondamentali di questo processo: la famosa Resilienza, spesso molto fraintesa, come capirete.
Vi aspetto!
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
[1] Rogers, C.R. (1978). Potere personale-La forza interiore e il suo effetto rivoluzionario, Casa Editrice Astrolabio.
[2] Gibbs B., (2015) “How to stop a bully”, https://www.youtube.com/watch?v=7oKjW1OIjuw
Immagine di fondo: Bambino oscurato con le mani in alto, indicato da mani altrui. Foto free-source scaricata da Pixabay.
Il bullismo è ovunque. Capendo la vera definizione di questo termine, meglio descritto come “comportamento dominante”, ne comprenderemo l’intima natura, risvegliando il nostro “Potere personale”: l’unico antidoto in grado di sconfiggerlo.



